giovedì 31 gennaio 2019

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO


Un vecchio detto popolare,  un po’ volgare ma efficace, recita :
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Non si può ottenere un valzer da un buco del culo”.
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L'incrocio con Via Salgari,
 allagato ogni volta che piove !
L’idea che si vuole rendere con questo adagio è quella secondo cui se da un lato non ci sono i presupposti per ottenere qualcosa, dall’altro non ci si possono aspettare nemmeno risultati, e tantomeno positivi.
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In pratica è ciò che accade quotidianamente con l’Amministrazione di Merola (PD) a Bologna, in cui il menefreghismo e il parassitismo della politica impediscono che possa emergere un qualsiasi risultato positivo in termini di lotta al degrado.
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Il punto è proprio questo, e cioè che ci si trova in assenza totale di una qualsiasi volontà di lotta ai fattori negativi che assediano i nostri territori, come il fenomeno endemico del graffitismo e la sporcizia dilagante.
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I Cittadini sono abbandonati a loro stessi poiché l’Amministrazione pubblica, in antitesi con la volontà popolare, ha deciso di impegnarsi a favore di zingari, extracomunitari clandestini, ed emarginati di ogni tipo, favorendo in questo modo la delinquenza, lo spaccio di droghe, e il degrado.
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Un edificio medioevale in
centro, deturpato da graffiti
Il popolo ha fatto chiaramente capire alle ultime elezioni che il PD deve smettere le sue assurde politiche buoniste e lassiste, che fino ad oggi hanno prodotto forti impatti negativi e disastri nella nostra società, ma pare che il Sindaco di Bologna faccia di tutto per essere preso a calci nel didietro alle prossime elezioni, visto il suo comportamento.
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Le immagini che riporto in questo post rispecchiano solo una minima parte del degrado cittadino.
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Sarebbero sufficienti alcune decine di assunzioni di lavoratori destinati al risolvimento delle problematiche sopra citate, il cui costo potrebbe essere compensato dalla riduzione degli stipendi faraonici ingurgitati dalla voracità dei politici di turno, i parassiti della società odierna.
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Qualche decennio fa esistevano operai addetti proprio alla raccolta delle immondizie i quali venivano chiamati con il termine di “spazzini”, poiché avevano in dotazione  un ciclo a tre ruote munito di contenitori per l’immondizia, e una ramazza corredata di paletta per la sua raccolta.
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Quando c'era lo "spazzino" !
Le strade erano pulite, così come i Parchi pubblici e l’intero territorio che lo spazzino aveva il compito di mantenere lindo e decoroso, ma l’avvento delle politiche sociali delle sinistre, avvalorate da una parte dei Sindacati, sancì la scomparsa non solo del termine “spazzino” che improvvisamente divenne un epiteto impronunciabile e lesivo della dignità del lavoratore, ma anche la fine  del ruolo stesso di tale lavoratore, che fu sostituito dalla raccolta meccanizzata delle immondizie.
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Peccato però che i mezzi attualmente in uso riescano solamente ad alzare e abbassare i cassonetti adibiti alla raccolta, e a svuotarne il contenuto dentro i cassoni dei camion usati a tale scopo, mentre tutto ciò che quotidianamente viene gettato a terra dalle persone che mancano di una adeguata educazione civica, oppure dagli zingari (prediletti dalle sinistre), rimangono a terra, a volte per lungo tempo.
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Una scena di
ordinario degrado
Voglio fare un esempio significativo che riguarda il parco Pier Paolo Pasolini.
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Ho personalmente constatato che, per quanto riguarda la pulizia del parco, il territorio dell’intera area è completamente abbandonato a sé stesso, e se non fosse per alcuni rarissimi volontari che si fanno carico dell’onere di ripulirlo, il degrado avrebbe raggiunto livelli intollerabili.
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Il Cittadino è arrivato dunque a sostituirsi alle Istituzioni, obbligato dalla latitanza di chi dovrebbe, invece, tutelare i diritti della Popolazione.
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I politici del PD però, nonostante il loro vergognoso ruolo e il loro parassitismo, non mancano di esibirsi in squallide quanto arroganti “campagne elettorali”, proclamando con enfasi di voler agire in favore di clandestini e zingari, schierandosi così dalla parte dell’illegalità, spacciandola per difesa dei diritti umani.
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Pensilina del bus al buio !
I veri diritti umani che vengono lesi sono invece quelli dei bolognesi, costretti a subire le devastanti politiche di Merola, nocive per i Cittadini ma tanto proficue per le Cooperative rosse.
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Fortunatamente il PD è in via di estinzione e sta scomparendo, e lo si vede dalla ferocia con cui tenta di delegittimare un Governo voluto e amato dai Cittadini e dall’Italia intera.
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Chissà, forse nel prossimo futuro vedremo i parassiti come Renzi, Martina, o qualche altro seguace di Togliatti, seguire un percorso che li vedrà obbligati a lavorare, sempre che trovino qualcuno disposto ad assumerli.
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Personalmente li metterei a pulire i cessi…senza offesa per chi lo fa davvero !!
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Il Blog del Pilastro
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sabato 19 gennaio 2019

IL PD E IL DEGRADO DI BOLOGNA


Bologna è oramai soffocata dal crescente degrado, nonostante le segnalazioni e gli appelli dei moltissimi Cittadini che, inascoltati, continuano a lamentarsi e a rivolgersi al Sindaco sperando che questi vi ponga rimedio.
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Merola, personaggio di punta del PD è chiaramente rappresentativo del disinteresse che questo Partito dimostra verso la popolazione, gli operai, le persone oneste, i Cittadini, e non si preoccupa minimamente del grave degrado in cui Bologna è sprofondata, grazie al suo permissivismo e alla sua colpevole indolenza.
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I "pupilli" del PD : i richiedenti asilo africani ! Arrestati per spaccio di droga.
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Le testimonianze di ciò sono sotto gli occhi di tutti, quotidianamente, e aumentano in maniera esponenziale con il trascorrere del tempo.
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Lo spaccio di droga è endemico ed itinerante (dalla Montagnola alla ex Manifattura, da Via Irnerio a Piazza VIII agosto), ed è gestito da coloro che proprio il PD ha richiamato in Italia (e a Bologna nella fattispecie), grazie alle sue dissennate politiche immigratorie, prive di regole e di controllo.
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Un flusso costante di migliaia di clandestini africani, per lo più dediti allo spaccio di droghe e ad altre attività criminose, ha proseguito a scorrere dall’Africa all’Italia per tutta la durata in cui il PD ha governato (seppur non eletto dai Cittadini) causando scompensi epocali e squilibri importanti nella nostra civiltà e società.
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Un tappeto di vetri, una scena ricorrente nel centro di Bologna, complice Merola e il PD
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I politici che hanno alimentato questi flussi, sono stati spesso complici delle attività di scafisti, di pseudo-onlus, e di cooperative rosse, e hanno costituito un apparato criminale che ci appare ora in tutta la sua devastante pericolosità, visto i danni che ha provocato e che continua ancora a produrre nelle nostre città.
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Il degrado cittadino che Merola ha notevolmente contribuito ad alimentare con la sua colpevole inefficienza e il suo disinteresse ha anche altre facce, di cui una in particolarmente è particolarmente odiosa, quella dei graffiti e della sporcizia.
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L’abbandono di Bologna a situazioni di degrado da parte delle istituzioni è oramai diventato una costante, a cui spero guardino i Cittadini quando si andrà a votare.
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Come ho già scritto sul blog in post precedenti a questo (LINK), Bologna è diventata la capitale mondiale del graffito e si presenta ai visitatori e ai turisti come un luogo in cui qualsiasi idiota può impunemente imbrattare con sgorbi, scritte, graffiti, e quant’altro ogni centimetro della Città.
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In qualunque posto ci si trovi a spaziare con lo sguardo a Bologna, sia esso centrale o in periferia, è impossibile non trovarsi di fronte ad un graffito.
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Graffiti in Via De Rolandis, poco prima di Via Belle Arti, a due passi dalla Pinacoteca Nazionale
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Migliaia e migliaia di imbrattamenti sono il biglietto da visita non di Bologna, i cui Cittadini esasperati rifiutano tutto ciò, ma di un PD e di un Sindaco che dovrebbero essere processati per danno ambientale, per aver permesso un tale degrado, per parassitismo, e per complicità.
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Altre situazioni inducono a credere che il disinteresse verso i Cittadini sia totale, come nel caso delle fermate degli autobus, in cui gli esempi di degrado si sprecano.

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Fermata Bus di Via Pirandello : Illuminazione NON funzionante
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Ci sono delle pensiline, nelle fermate di attesa dei bus, in cui l’illuminazione è non funzionante da anni, e altre in cui la sporcizia è una costante, per non parlare poi di quando piove.
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Fermata Bus Via Pirandello : Posacenere rotto e mozziconi di sigarette a terra
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In giornate di pioggia, infatti, a causa di avvallamenti stradali che si riempiono di acqua, presenti proprio davanti alle fermate, è impossibile sostare negli spazi di attesa della pensilina senza essere inondati dagli spruzzi prodotti dalle auto in transito.
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Inoltre, i rifiuti di plastica, i mozziconi delle sigarette, le cartacce, le bottiglie e le lattine abbandonate, e quant’altro che si trovi a terra, a fianco o dentro le fermate dei bus, o lungo la strada, rappresentano una spiacevole costante che i Cittadini devono subire quotidianamente.

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Degrado : panchine come immondezzai e graffiti (Centro comm.le Pilastro)
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Ricordo che da bambino esisteva la figura del netturbino, che pedalando su un carrettino a tre ruote e armato di ramazza e paletta, provvedeva quotidianamente a tenere pulita la porzione di territorio che gli veniva assegnata, ad esclusivo vantaggio del decoro urbano, della pulizia delle aree urbane e con grande soddisfazione per i Cittadini.
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Fermata del bus : Manca un controllo costante e quotidiano al degrado
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Oggi però la politica ha provveduto a "tagliare" tutto ciò, in quanto avida di risorse da poter fagocitare, parassitando la popolazione e ingozzandosi di privilegi, a discapito dei servizi eliminati.
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Il PD è maestro in tutto ciò, e i fatti lo dimostrano.
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Il Blog del Pilastro
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giovedì 3 gennaio 2019

SCHIAFFO DI MEROLA AI BOLOGNESI


Il 2019 della nostra città si apre all’insegna dell’arroganza e della protervia da parte del primo Cittadino.
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In una città assediata da spacciatori, dai violenti dei centri sociali, dai graffiti, dagli zingari e dal degrado, Virginio Merola non trova di meglio che proclamare un dictat nel quale afferma che spenderà i soldi dei bolognesi per accogliere altri rifiuti umani, altri spacciatori, altri stupratori.
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La sua motivazione, a fronte della riduzione del Governo italiano di ridurre i fondi per la cosiddetta accoglienza (un vero e proprio affare per le coop rosse), è quanto meno disarmante e si basa su un concetto di comunità.
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Merola dimentica però che una comunità, per funzionare correttamente, deve sottostare ad un insieme di regole che modulano l’andamento della convivenza civile.
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I Cittadini bolognesi sanno bene cosa significhi essere costretti a coabitare con zingari e africani, e lo hanno fatto chiaramente capire all’Amministrazione in occasione delle ultime elezioni politiche, nelle quali si sono dissociati dall’operato devastante del PD votando per le opposizioni.
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Tutti però sappiamo bene che al PD di Merola non interessa alcunchè dei Cittadini bolognesi, ma solo continuare e perseverare nel mantenimento di un apparato basato sulle connivenze, sul clientelismo, e sull’inciucio.
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E’ a questo proposito che Merola, arrogantemente, ha deciso di continuare a ignorare le problematiche contingenti legate al degrado, preferendo invece dedicarsi alla profusione di denari pubblici, cioè nostri, per altri scopi.
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Gli scopi sono quelli dichiarati di alimentare, nonostante la contrarietà della popolazione, una immigrazione deregolamentata su basi assistenzialistiche, la cui componente principale si riconosce in individui che praticano lo spaccio di droga, la delinquenza e lo stupro.
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Le cosiddette confessioni religiose a cui allude Merola nel suo proclama dittatoriale sono quelle che riconoscono le problematiche di un islam violento e distruttivo, che ha come finalità principale quella di distruggere i valori occidentali e il cristianesimo, sostituendosi ad esso con ogni mezzo.
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Lo provano, oltre che il terrorismo diffuso in ogni parte d’Europa e il sangue versato di vittime innocenti, anche i divieti promulgati dalle sinistre (complici) di esporre il crocefisso nelle aule scolastiche e la contestuale realizzazione di presepi in occasione delle festività natalizie.
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Da questi atteggiamenti di prevaricazione ideologica emergono chiaramente le finalità degli adoratori di Togliatti, di cui Merola è un rappresentante.
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L’arroganza che il PD manifesta nei confronti dei Cittadini, nonostante il fatto che gli stessi abbiano sancito chiaramente la volontà di farlo scomparire dalla scena politica e di ridurlo ai limiti dell’estinzione, denota un modus operandi tipico delle sinistre.
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E’ sufficiente osservare i disastri sociali che si sono verificati durante il Governo di Renzi e di Gentiloni, in cui il debito pubblico ha subìto una impennata senza precedenti, è aumentata la povertà, e sono stati salvaguardati gli interessi delle Banche a discapito dei Cittadini (vedi caso Montepaschi Siena).
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L’immigrazione selvaggia e indiscriminata ha prodotto una invasione epocale di masse di individui a dir poco discutibili, privi di valori morali, islamici, stupratori e quant’altro, che costituiranno la futura base elettorale del PD.
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Bologna stessa è ostaggio di questa gentaglia, e lo provano le centinaia e centinaia di arresti (e gli immediati rilasci) di spacciatori di droga che imperversano impuniti nella nostra città, nella completa indifferenza di un Sindaco che non ha trovato di meglio che affermare la volontà di continuare ad accoglierne sempre di più, a spese nostre.
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Il fatto che questi delinquenti siano rilasciati è frutto di una Legge siglata da Renzi prima di essere cacciato a pedate dal voto referendario del popolo italiano.
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Tale Legge, tipica delle politiche assistenzialiste e buoniste del PD, afferma e stabilisce la cosiddetta “tenuità del reato”, secondo cui in presenza della quale non c’è carcerazione, come nel caso appunto del reato di spaccio (reato tenue).
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Le “toghe rosse” da sempre in simbiosi con le politiche del PD provvedono quindi a mettere in libertà coloro che, pur compiendo reati contro Bologna e i suoi Cittadini, sono coccolati e protetti.
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Quello degli spacciatori non è l’unico esempio di “buonismo”, se consideriamo anche quello legato al permissivismo con cui si alimenta l’operato dei centri sociali che, periodicamente tengono in ostaggio la città con metodi violenti e distruttivi, operando veri e propri spaccati di guerriglia urbana e devastazioni.
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A loro è tutto permesso, anche la delinquenza, poiché si ammantano di un’aura di antifascismo (trito e ritrito) che li colloca al di sopra della legge.
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Il Sindaco è complice di tutto ciò e non fa nulla per fermare o modificare questo stato di cose.
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Molte delle cose positive che accadono a Bologna sono frutto dell’operato di volontari e persone dotate di spirito civico, e non certo dell’Amministrazione del PD, completamente assente !
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L’identità innovatrice a cui fa riferimento Merola nel suo roboante proclama è in realtà una accozzaglia di iniziative che umiliano le persone oneste e penalizzano i Cittadini che pagano le tasse e il suo stipendio di Sindaco.
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Merola fomenta l’odio, costringendo la popolazione a sottostare alla violenza e all’arroganza di zingari e africani che ci disprezzano e con i quali siamo costretti a convivere, in uno stillicidio giornaliero di manifestazioni di degrado e di disgusto.
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Gli zingari, metodicamente e da anni, aprono i cassonetti dell’immondizia per rovistarvi dentro e gettano in strada il contenuto, impuniti, mentre i bolognesi sono costretti a pagare una tassa per la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia.
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CAMPI ROM
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Eppure a loro, agli zingari, ai cosiddetti rom, è tutto concesso, dai posti riservati negli asili pubblici, in cui trasmettono i pidocchi ai nostri bambini, alle aree attrezzate di luce, gas, e acqua, di cui usufruiscono a titolo gratuito, sulla nostra pelle, dedicandosi inoltre al furto continuato e allo sfruttamento dei bambini obbligati a mendicare e a impietosire le persone con l’accattonaggio.
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Questi personaggi sono i pupilli di Merola che da anni ne è il difensore, il tutore, mentore, e il punto di riferimento.
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Non si tratta di “fasce deboli” o di derelitti, ma di associazioni delinquenziali pericolose, che assediano i nostri territori provocando danni al tessuto sociale.
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I “paletti” messi dal Viminale, a cui allude il nostro Sindaco post comunista, sono in realtà delle precise disposizioni per arginare l’enorme degrado e il disagio prodotti dalle politiche delinquenziali del PD.
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La Costituzione, checchè ne dica Merola, non è basata sullo spaccio e sulla delinquenza, ma sul lavoro e sulla famiglia.
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Forse quando i bolognesi lo cacceranno, alle prossime elezioni, Merola lo capirà…
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Il Blog del Pilastro