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sabato 28 agosto 2021

VACCINOCRAZIA e DITTATURA


Questi primi vent’anni del nuovo millennio sono stati caratterizzati da un evidente decadentismo, il quale si è palesato attraverso la caduta di quei valori tradizionali legati alla religione e all’incedere del percorso di raggiungimento della civiltà e della convivenza sociale che hanno accompagnato tutti noi nei decenni precedenti, e i nostri Padri e nonni ancora prima di noi.

L’oggettività e la razionalità, desunte dal retaggio culturale che ci contraddistingue, sono state apertamente oltraggiate dalla classe politica dirigente e sostituite con invasive tecniche di persuasione che inducono a rifugiarsi in percezioni soggettive indotte, inoculate nella popolazione mediante lo stillicidio quotidiano di una disinformazione capillare operata dall’apparato sinistroide dei media, collusi e simbiotici con i dictat del Pensiero unico.


La verità non esiste più, ma in contrapposizione ad essa è nata una nuova concezione del vero che fonda le sue radici su ciò che viene fatto credere e proposto come assioma incontrovertibile, a cui le masse si appoggiano delegando il potere a decidere cosa risponda a verità e cosa sia invece menzogna.

La criminale disinformazione che le sinistre attuano quotidianamente genera effettive e importanti distorsioni della verità, pilotando i Cittadini verso una dittatura che è già in atto da parecchio tempo.

Il potere dittatoriale su cui poggiano i partiti che si rifanno al retaggio culturale del vecchio partito comunista di Togliatti e Longo, ha iniziato la sua escalation minando ad esempio le basi che sorreggono il mondo cattolico, tentando di nascondere i crocefissi e vietando la celebrazione del Natale attraverso il presepe nelle aule scolastiche.

Al Popolo è stato fatto credere che ciò avvenisse per una forma di rispetto verso i credenti di altre religioni, ma in realtà si è voluto celebrare una evidente apostasia come primo passo dell’attacco alla libertà della religione cattolica, e di riflesso alle libertà individuali.

La Chiesa del resto è ostaggio di un Papa gesuita che, contravvenendo alle regole del suo stesso ordine, ha accettato la nomina papale non potendolo invece fare.

Senza che il Papa muovesse un dito abbiamo assistito alle persecuzioni di cristiani nella Cina comunista e alla sottomissione della liturgia a dictat politici imposti dalle sinistre.

In nome della pandemia si è vietato nella cerimonia eucaristica di fare ciò che Gesù stesso ci chiese di fare, e cioè di celebrarla in suo ricordo in modo completo.

Oggi a chi chiede di ricevere la Comunione viene offerta l'Ostia senza il vino, oltraggiando la cerimonia stessa e prostrandola oltre ogni limite così come richiesto dal Governo comunista, senza alcuna opposizione da parte del Papa. 

Non a caso, in piena pandemia si sono verificati alcuni casi di interruzione della Santa Messa, ad opera dei Carabinieri, nel tentativo di imporre la volontà governativa a quella religiosa.

L’intervento dei militi dell’Arma  non solo è stato sacrilego, ma si è configurato anche come reato penale, previsto dal Codice, ma il Tribunale che doveva decidere sul caso ha poi archiviato la pratica, in nome del “politically correct” imposto dal pensiero unico.

Il Papa apostata ha perfino imposto ai parroci che celebrano la Santa Messa di invitare i fedeli a vaccinarsi, ritenendo egoisti coloro che non lo avevano ancora fatto.

Il potere politico di cui abusano le sinistre, senza peraltro essere mai state legittimate da alcun voto popolare, intende trasformare le nostre città in una sorta di “Sodoma e Gomorra” in cui ogni blasfemia è consentita, e ciò è confermato anche dai loro rappresentanti in Parlamento, come ad esempio l’onorevole Monica Cirinnà, che come tutti sanno inalberò un cartello in cui era scritto “DIO-PATRIA-FAMIGLIA: CHE VITA DE MERDA” !




La lotta portata avanti dalle sinistre, a firma PD, Leu, e di tutte le altre sigle del lercio immondezzaio post comunista, è rivolta alla cancellazione di ogni sigolo valore tradizionale che regge la nostra civiltà, come quello della famiglia, della religione, dell’identità nazionale e di quella di genere.

Contemporanemente opera incessantemente per la massificazione dell’individuo, in perfetta simbiosi con le teorie marxiste e staliniane, nell’intento di crere un gregge di pecoroni facilmente manipolabile e assuefatto ai dictat imposti dall’ortodossia di riferimento.

La dittatura è parte di questo percorso eversivo, frutto, non mi stancherò mai di ripeterlo, del coito europeo contronatura fra il potere capitalistico, rappresentato dalle massonerie, e il marxismo in ogni suo aspetto metamorfizzato.

Il dato oggettivo è stato sostituito da ciò che il potere vuole che sia considerato vero, stravolgendo così la realtà delle cose.

In pratica non è reale ciò che appare come tale, ma solamente ciò che viene fatto percepire come reale, prostituendo la naturale oggettività al cospetto di una artificiosa visione subordinata alla sudditanza di concezioni preconfezionate.

L’individuo che in piena pandemia desidera recarsi in ferie con la famiglia svende l’incolumità personale e la sicurezza mentale e fisica dei propri cari in cambio di un paradigma del quale si fa lui stesso interprete, divenendo parte di un meccanismo perverso che non prevede dilazioni o latitanze.

Il cosiddetto vaccino anti Covid è stato imposto all’immaginario collettivo come una panacea che preserva la popolazione da un pericoloso contagio, ma la fraudolenza con cui Giuseppe Conte e il Ministro Speranza hanno dato il via ad un percorso ingannevole e subdolo, ha creato migliaia di vittime, di morti innocenti che avrebbero potuto essere salvati.


Le orde mediatiche della disinformazione di regime, i cui protagonisti si beano di compiacere i dictat governativi, svolgono un ruolo criminale diffondendo solamente ciò che la dittatura sanitaria vuole che sia divulgato.

La menzogna e la protervia sono le armi che i politicanti del Governo usano per fagocitare le masse, inducendole ad ubbidire in cambio di un lasciapassare per il mare o per la montagna.

I gruppi massonici, grazie  a Big Pharma e alla politica delle sinistre, hanno raggiunto la prima fase del progetto di destabilizzazione, necessario a raggiungere la completa padronanza delle masse, e cioè sono riusciti a spaccare in due il popolo : da una parte i vaccinati (il gregge, il popolo bue) e dall’altra coloro che ancora resistono, in nome della libertà.

I vaccinati, nella loro auto convinzione indotta,  sono gli strumenti inconsapevoli attraverso cui la dittatura espande i suoi orizzonti, pilotando consensi acquisiti attraverso il ricorso ad un modus operandi basato su arroganza, prepotenza e falsità.

Gli assassini di regime fin dall’inizio della pandemia si sono rivelati per quello che sono, lasciando che il virus si diffondesse ampiamente per oltre un mese prima di imporre il "lockdown".

Giuseppe Conte sapeva fin da dicembre che cosa stava avvenendo, ma aspettò fino a febbraio per adottare le misure atte a frenare la diffusione della malattia, provocando così migliaia di vittime per le quali ora dovrebbe essere processato e condannato.

La Magistratura invece, ha ignorato tutto ciò, ritenendo più comodo accanirsi contro i fedeli che assistevano alla Santa Messa.

La congrega delinquenziale che fa capo ai 5 stalle e al PD, l’orrendo mostro che si è macchiato di crimini disgustosi (vedi Bibbiano o scandali bancari, collusione con gli scafisti e toghe rosse) dovrebbe essere giudicata da un tribunale popolare e subire la giusta condanna per strage, omicidio, disprezzo dei diritti umani, abuso di potere e associazione a delinquere.


Questa accozzaglia di assassini guidati dal Ministro (sic!) Speranza, ha vietato il ricorso a cure che molti medici volenterosi stavano applicando salvando vite umane, e ha imposto un protocollo di riferimento che imponeva l’uso della Tachipirina e la vigile attesa.

In pratica le persone morivano come mosche mentre i sanitari, per rispettare il protocollo, davano loro la Tachipirina e poi stavano guardare mentre morivano.

Tutti coloro che si sono lasciati inoculare il cosiddetto vaccino (che è tutto fuorchè un vaccino) nelle vene, sono diventati complici di tutto ciò, fornendo alla dittatura sanitaria un punto di forza per continuare la sua attività criminosa.

Va detto anche che molti di coloro che si sono “vaccinati” sono morti o stanno morendo (ma non viene detto), mentre altri sono preda di effetti collaterali devastanti, dei quali i “venditori di fumo” della Rai e dei media legati al pensiero unico evitano di parlare.

Intanto le case farmaceutiche si riempono le tasche con miliardi di euro, in quello che è a tutti gli effetti, il più grosso affare di tutti i secoli.



La Cina, non a caso Paese Comunista-capitalista è all’origine di tutto ciò, ma nonostante i milioni di vittime che ha causato viene ancora considerata dalla politica occidentale come “partner imprescindibile”.

Di Maio infatti è uno dei più convinti sostenitori di una politica commerciale con la Cina che è stata denominata la “via della seta”, e dimostra un totale disinteresse per il disprezzo dei diritti umani che il dittatore cinese esercita su milioni di persone, sia in Cina che nel resto del mondo.

I Laogai (prigioni camuffate da fabbriche) fioriscono in Cina nel totale disinteresse occidentale, anche perché i detentori del potere si guardano bene dall’informare le masse dei genocidi in atto contro gli uiguri e i tibetani, delle deportazioni, delle torture, e della violenza contro la dissidenza.

Il regime che ora governa l’Italia, capitanato da Mario Draghi, è complice di tutto ciò, in linea con il disegno eversivo delle sinistre.

Ho descritto tutto ciò in un mio saggio pubblicato su Amazon dal titolo “Il disegno eversivo del PD”.

Va detto anche che, a proposito dell’alleanza Leta-Maio (pardon Letta-Maio), non ci si poteva aspettare altro da un gruppo politico nel quale il leader (sic!) propone di sedersi ad un tavolo con gli assassini talebani che stanno sterminando centinaia di persone!

Mi chiedo perché Conte non prenda un aereo per andare direttamente a Kabul, visto che crede così tanto nel dialogo con quei personaggi che fino a ieri tagliavano teste e che ancora oggi stuprano e torturano le donne.

Il Popolo italiano è comunque pronto a sostenere una lotta di liberazione contro questa dittatura, o almeno lo è quella parte di popolazione che non si lascerà inoculare alcun liquido nelle vene, nemmeno se costretto, io per primo.

Servi del potere comunista, venite a prendermi, vi aspetto!


Il Blog del Pilastro


venerdì 27 agosto 2021

Il PD e De Maria nascondono la testa sotto la sabbia!

E’ di oggi la notizia apparsa su “il Resto del Carlino”  secondo cui il PD, per voce di Andrea De Maria, minimizza il disastro sociale che si è configurato nella sua devastante realtà a causa della latitanza delle Istituzioni da essi rappresentate.


Elenco una serie di criticità, come appunto le ha denominate De Maria, che assediano il territorio del Pilastro:

Rapine:

L’edicola di via Pirandello fu rapinata in pieno giorno, nel pomeriggio, ma i Carabinieri non si fecero nemmeno vedere.

Risse di strada:

I regolamenti di conti fra spacciatori nord africani e zingari (pardon, sinti e rom) sono all’ordine del giorno, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Compaiono sempre più spesso armi come i machete e i coltelli, ma vengono usate anche le auto come mezzi di sfondamento per investire i rivali.

Disagio sociale:

E’ recentissima la notizia dell’avvenuto stupro di una dodicenne ad opera di un trentenne del luogo, a cui sono seguite spedizioni punitive durante le quali giravano per il territorio bande inferocite di parenti della vittima, armate di spranghe, coltelli e asce.

Degrado ambientale:

Ogni singolo giorno dell’anno i residenti devono affrontare gli effetti dell’inciviltà prodotta da bande di nordafricani, i quali privi di qualsiasi imprinting legato alla civiltà, hanno sviluppato il disprezzo totale per la società in cui sono ora inseriti (grazie al PD), e  lo manifestano devastando l’ambiente.

Da parecchio tempo il blog segnala il crescente degrado che assedia il territorio, inviando contestualmente agli Uffici di Quartiere le segnalazioni corredate dalle fotografie che lo dimostrano, ma le risposte evasive ricevute testimoniano la latitanza di coloro che, seppur pagati dal popolo, manifestano un completo disinteresse.

De Maria blatera di sinergia tra la politica e le forze dell’ordine, ma la sua prosopopea dal sapore squisitamente elettorale appare quanto meno fuori luogo, soprattutto perché proviene da un rappresentante di quel PD che si è reso responsabile di brogli in occasione delle cosiddette “primarie”.



Non una parola di De Maria sul fatto che lo stupratore del Pilastro non sia stato messo in galera, ma che abbia beneficiato degli arresti domiciliari offerti gentilmente dal Gip Alberto Ziroldi di "Magistratura democratica".

Mi piacerebbe molto scoprire se questa cosiddetta toga (rossa ?) si sarebbe mostrato così accomodante verso lo squallido personaggio nel caso in cui ad essere stuprata fosse stata sua figlia, sua madre o sua sorella …

Chissà se il suo imperturbabile buonismo, dal sapore kafkiano, che ricorda la benevolenza tipica delle sinistre verso chi delinque, sarebbe emerso anche nel caso appunto che la sua famiglia fosse stata colpita direttamente?

Clandestini che scorrazzano impunemente per le città (e il Pilastro ne è un esempio), latitanza delle istituzioni (che nel caso del PD sono la causa prima del malessere sociale), spaccio di droga, stupri, feste orgistiche di orde frocio lesbiche come quella del gay pride in cui la blasfemia è protagonista, sono solo alcune delle prerogative che identificano i risultati delle politiche delle sinistre.

Ricordo a chi legge che Monica Cirinnà, esponente del PD, paladina dei trans e madonnina laica del “politically correct” imposto dal pensiero unico, si fece ritrarre mentre inalberava un cartello su cui troneggiava la scritta “Dio-patria-famiglia: che vita de merda” !


De Maria dovrebbe riflettere su tutto ciò prima di abbandonarsi a farse che farebbero ridere se non fosse per il fatto che oltraggiano la Cittadinanza e la Democrazia.

A sua discolpa possiamo dire che quello di democrazia è un concetto sconosciuto, o perlomeno molto lontano dagli ideali di una sinistra che trova le sue radici nel retaggio pseudo culturale del comunismo, al quale guarda ancora con ammirazione e sudditanza.

Non a caso il parossismo anacronistico che identifica gli eredi di Togliatti fa sì che questi lo vezzeggino ancora oggi chiamandolo “il Migliore” !

Mentre De Maria continua il suo ridicolo siparietto elettorale il Pilastro è abbandonato a sé stesso, assediato da degrado e violenza.

Perfino i volontari che fino a ieri tentavano di ripulire il Parco Pasolini e le altre aree verdi del territorio, asportando decine e decine di sacchi di immondizia che quotidianamente vi si accumulavano, hanno dovuto interrompere la loro meritoria opera sociale, stremati dall’inefficacia delle loro azioni e abbandonati dalle istituzioni.

Il Parco Pasolini, e non solo, caro De Maria, è oggi una lattrina a cielo aperto, e ospita quotidianamente gli incivili che indisturbati usano il territorio come immondezzaio personale, gettandovi bottiglie vuote, di vetro e di plastica, cartacce, mozziconi di sigarette a migliaia e ogni altro genere di schifezze.

Dov’è la sinergia con le forze dell’ordine di cui blatera dalle pagine del “Resto del Carlino” ?

I cittadini NON hanno MAI visto alcun addetto alla pulizia del Parco e delle aree verdi, così come agenti in borghese che sanzionino i responsabili del degrado.

In compenso l’Amministrazione (PD) provvede allo sfalcio dell’erba, senza dire ai Cittadini però che lo fa in maniera assolutamente criminale, provocando un danno ecologico importante.

Gli addetti allo sfalcio non eseguono infatti una raccolta preventiva (e nemmeno postuma) dei tanti materiali plastici, e non solo, che vengono abbandonati da quelle stesse orde di incivili che il PD ha riversato sul territorio, e tutto viene così triturato dalle macchine tosaerba.

Le microplastiche così prodotte, criminalmente (altro che transizione ecologica), entrano nel ciclo alimentare, finendo nei mari e diventando cibo per i pesci.

L’emergenza mondiale su questo fenomeno ci racconta che oggi, purtroppo, c’è plastica in ogni pesce o invertebrato che arriva sulle nostre tavole, compreso quindi le cozze, gli scampi, le acciughe e gli sgombri.

Capito caro De Maria? Lei dovrebbe vergognarsi e smetterla di dire schiocchezze, e avere un minimo di dignità riconoscendo gli errori commessi da quel PD che rappresenta, operando per modificarne l’assetto in ogni sua perversa impostazione.

Spero che il Popolo, inteso come elettorato, vi punisca severamente lasciandovi solamente una possibilità, e cioè quella di compiere l’unico lavoro che gia da tempo avrebbe dovuto competervi : pulire i cessi !

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Il Blog del Pilastro


giovedì 26 agosto 2021

FAR WEST al PILASTRO

Il degrado, le risse, gli accoltellamenti, lo spaccio di droga e la violenza, sono diventati la quotidianità al quartiere Pilastro, abbandonato a sé stesso dalle Istituzioni pubbliche guidate dal PD.

Un PD che non ha esitato ad ingannare il suo stesso elettorato (sempre più esiguo) falsando attraverso i brogli le dinamiche delle cosiddette “primarie” (a pagamento) del partito.


Noi del blog abbiamo segnalato a più riprese all’Ufficio Segnalazioni del quartiere San Donato/San Vitale (PD) la situazione di estremo degrado in cui versa il territorio pilastrino, evidenziandone attraverso l’invio di immagini la crescente emergenza sociale.

Decine di bottiglie vuote, di vetro o di plastica, cartacce, migliaia di mozziconi di sigarette, e una miriade di altri materiali inquinanti, frutto dell’inciviltà di orde vandaliche che assediano il territorio, si accumulano giornalmente senza che i politicanti del PD si degnino di intervenire.

I nuovi barbari, dediti allo spaccio e al disprezzo totale verso la cittadinanza che lavora e paga le tasse, manifestati attraverso lo stupro del territorio, agiscono indisturbati e impuniti.

Qualche tempo fa ho sollecitato due Guardie Municipali incontrate in una delle loro rarissime comparse al Pilastro (presenti forse perché incaricate di notificare contravvenzioni) a intervenire per evitare che il degrado soffocasse la libertà dei Cittadini.


A tale scopo ho mostrato loro l’area circostante il chiosco dei gelati nei pressi del quale avvengono periodicamente maxi risse legate allo spaccio di droga, evidenziando il fatto che il territorio era interamente ricoperto di immondizie di ogni genere, come risulta anche dalle decine di fotografie che il blog ha inviato a più riprese agli Uffici competenti.

Una parte dell’area verde retrostante la “baracchina” è costantemente resa inagibile, impraticabile e non fruibile dalle famiglie residenti, e tanto meno dai loro bambini, ma i due Vigili Urbani a cui mi ero rivolto mi risposero che l’unica soluzione sarebbe stata quella di intervenire nelle ore serali e notturne, contestualmente alla presenza delle orde incivili.

Peccato che subito dopo i due solerti rappresentanti della Legge abbiano affermato che al momento la loro struttura era a corto di organico e che quindi non era possibile intervenire, se non per situazioni emergenziali.

Come a dire che nelle ore serali e notturne il territorio del Pilastro si trasforma in “terra di nessuno”, in balia della legge del più forte, dove l’Ordine costituito non esiste e la civiltà rappresenta una chimera irraggiungibile.

Il PD è perfettamente a conoscenza di tutto ciò, così come la Prefettura,  ma pare che coloro che sono deputati a gestire le strategie e le politiche territoriali dormano sonni tranquilli, infischiandosene della Cittadinanza.

Mi auguro che tutti gli ITALIOTI che fino ad oggi hanno espresso la loro preferenza elettorale per il PD in occasione delle elezioni politiche o amministrative si rendano conto di essere stati l’oggetto del disprezzo e della derisione espressi da questi politicanti professionisti dell’inganno.



Il Pilastro è terreno di battaglia fra le varie espressioni della malavita, quella nord africana e quella legata ai cosiddetti zingari (ora ridenominati sinti o rom, in nome di un certo politically correct dal sapore squisitamente sinistroide), e lo scontro si consuma a colpi di machete e di coltelli.

Il tunisino Mahdi Gafsi di 32 anni è uno spacciatore che risiede nelle case popolari offerte gentilmente dalle politiche assistenziale delle sinistre, sempre pronte a ricevere balordi e clandestini.

Nourdinne Ech-Echekhe è invece marocchino, ed è colui che è stato accoltellato nella maxi rissa fra spacciatori avvenuta la sera del 25 agosto al chiosco dei gelati di via Pirandello.

Altri 5 tunisini, tutti irregolari e con precedenti penali, sono stati feriti nel corso di un episodio delittuoso avvenuto sempre al Pilastro.

I loro nomi sono :

Ahmed Tablauch, di anni 18,

Kelih Gait, di anni 19,

Yossfi Wesleti, di anni 20,

Gafsi, e un dicissettenne loro amico.

Hanno raccontato agli inquirenti di essere stati travolti da un Dacia Duster guidata dal “sinti” Daygoro Tanfoglio, di anni 33, gravato da “sorveglianza speciale”.

Nel fuggire la Dacia è andata a sbattere contro un albero e lo straniero che la guidava è riuscito a scappare, mentre Daygoro ha tentato la fuga sulla sua Punto nera ma è stato bloccato dalla Polizia.

Vicino all’auto i poliziotti hanno individuato un machete, mentre un altro è stato trovato al Parco Pasolini insieme ad un coltello sporco di sangue.

Tutti sono stati arrestati per rissa aggravata.

Mi chiedo cosa ci stiano a fare il Prefetto, i politicanti del PD, le Istituzioni pubbliche e tutti i fanatici sostenitori dell’accoglienza indiscriminata, che anziché tutelare la società civile si affannano ad eseguire i dictat del “pensiero unico”.

Il machete è sempre più presente nella vita degli italiani, ostentato dalle orde africane come simbolo di affermazione sui nostri territori, mentre la sinistra si compiace di una palese complicità con gli scafisti che ci riempiono quotidianamente con la feccia africana, di cui il Pilastro subisce gli effetti.


Per contro il Comando della Polizia Municipale stamattina ha inviato un’auto pattuglia in perlustrazione nel Parco Pasolini, alle 8.30 del mattino.

Ciò appare come una presa in giro verso gli abitanti del Pilastro, in quanto da parte loro NON esiste controllo del territorio nelle ore notturne ma paradossalmente si invia una pattuglia nelle prime ore del mattino, quando le vecchiette vanno ad acquistare il latte al centro commerciale o le famiglie portano i cani a fare i loro bisognini…

La loro presenza, in tale contesto e a quell’ora, appare oltraggiosa e frutto di una ignobile “passerella elettorale” in cui si vuole far credere ai Cittadini elettori che tutto sia sotto controllo.

In realtà l’unica preoccupazione del PD è quella di spartirsi le poltrone nel caso di vittoria elettorale, per quanto improbabile, e di procacciarsi voti che scongiurino la loro estinzione.

In questo senso si stanno dando un gran daffare per realizzare lo ius soli, ben consapevoli non solo del fatto che le masse africane ci invaderanno, ma incentivandone l’arrivo.

Nel frattempo distruggono i valori tradizionali, come quello della famiglia, inventando abnormità di genere e alimentando perversioni che vengono proposte come assiomi di riferimento, oppure come quello della religione, coadiuvati dalle crescenti blasfemie di un Papa comunista.

E’ in atto, a livello europeo, un disegno eversivo nato dal coito contro natura fra forze capitaliste legate alla massoneria e il marxismo cosidetto progressista.

Il pensiero unico tenta di dominare le coscienze, imponendo dictat di riferimento che non prevedono di discostarsi da una rigida ortodossia, come ad esempio quella che subordina la libertà delle persone ad una “pseudo vaccinazione” di massa, prodromica al controllo totale della popolazione attraverso la dittatura sanitaria.

Sappia il PD che tutti coloro che sono estranei al gregge di pecoroni fagocitati dalle loro devastanti politiche sono pronti a combattere, in difesa della libertà.

Una nuova resistenza schiaccerà i nuovi nazi-comunisti che sono al potere e riaffermerà i valori della democrazia fino ad oggi calpestati e vilipesi.

Per noi e per il futuro dei nostri figli e nipoti, viva la libertà.

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Il Blog del Pilastro

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lunedì 26 luglio 2021

CURE ANTICOVID E DITTATURA COMUNISTA

 

Sono in via di preparazione cinque cure antiCovid, che saranno pronte a Sttembre, e metteranno la parola FINE alla dittatura sanitaria del Governo Draghi, proseguimento di quello altrettanto dittatoriale di Giuseppe Conte.

Esistendo le cure, come del resto già si sapeva, nonostante i tentativi di affossamento della verità da parte dei due Governi che si sono succeduti, allo scopo di compiacere Big Pharma e i relativi interessi plurimiliardari sul cosiddetto “vaccino”, viene a cadere l’obbligo dittatoriale del green pass e delle vaccinazioni per il personale sanitario.

Il Covid può essere curato anche a casa, oltre che nei nosocomi, a partire da tutte quell cure vietate dalle imposizioni criminali del Ministro Speranza che hanno provocato migliaia di vittime innocenti.

A corollario di queste infamie governative sulla pelle delle persone, si aggiungono quelle commesse dallo “sciacallo” per eccellenza, il famigerato commissario Arcuri, che ora è stato gratificato da Palazzo Chigi per il suo servilismo con una consulenza da quattro milioni di euro.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, tale Bruno Tabacci, è il parassita che ha previsto la consulenza faraonica per Arcuri, dilapidando i soldi degli italiani e provocando un danno erariale per il quale dovrebbe essere processato e condannato.

Tornando alle cure antiCovid, invise alla sinistra e ai seguaci di Togliatti, come Speranza, e a tutti gli appartenenti all’apparato disinformatore e mistificatore del PD, come gli pseudo intellettuali che sono proni al dictat del pensiero unico, è indubbio che costituiscano il mezzo eccellente per fronteggiare il coronavirus, diffuso dal regime comunista cinese.

Il portafoglio di terapie che si profila all’orizzonte comprende anche l’IDROSSICLOROCHINA, un farmaco antimalarico efficace contro il Covid.

Si sono espressi in favore di questo mezzo terapico, ad esempio, i seguenti studiosi :

Luigi Cavanna, PRIMARIO di Oncoematologia a Piacenza, e Andrea Mangiagalli, ASL di Milano, che la prescrive per la terapia tempestiva antiCovid in combinazione con AZITROMICINA ed EPARINA.

Il medico, membro del Comitato Cure Domiciliari, ha dichiarato :

“Fin dai primi giorni di trattamento i pazienti miglioravano e stavano bene” !

Speranza è quindi sbugiardato, ma quello che dà da pensare in questa bolgia socio pandemica, è la stucchevolezza con cui assistiamo alla remissività e alla rassegnata condiscendenza di un enorme gregge di pecoroni, chiamati Cittadini.

La massa, completamente assuefatta al lavaggio del cervello prodotto dai media, nel loro quotidiano martellamento psicologico frutto delle imposizioni governative, ha perso la facoltà di discernere e di ragionare al di là delle proposizioni offerte dai guru di sistema, come Corrado Augias piuttosto che Beppe Grillo o Roberto Saviano.

Stupisce che i giovani, che dovrebero rappresentare fermenti di contrapposizione all’incedere reazionario di un Governo burocrate e comunista, impegnato a privarli della libertà, si affaccendino invece in una corsa affannosa alla vaccinazione, con l’unico scopo di poter andare in vacanza

Lo squallore della società contemporanea è ai suoi massimi livelli storici, così come la caduta dei valori tradizionali, a cui nemmeno la destra guarda più con interesse, rinnegando le proprie radici.

L’anticomunismo è scomparso dalla politica, mentre permane un anacronostico antifascismo senza il quale le sinistre non potrebbero esistere.

Siamo in piena dittatura, mentre lo Stato nemico del Popolo fa di tutto per annichilire le aziende con tasse e balzelli di tipo medioevale, perseguendo un disegno eversivo caro al PD, con cui massificare la società italiana, combattendo le individualità e quindi le imprese, le aziende, i datori di lavoro,  e ogni forma di identità, compreso quelle di genere.

In questa ottica si è svolta anche la cosiddetta campagna vaccinale, che in realtà consiste nel pilotare le masse verso orizzonti predefiniti, in cui la tradizione, la cultura, la religione, e l’individualismo, costituiscono un errore da emendare e da correggere, come nella Cina di Mao.

La “rieducazione attraverso il vaccino” sembra essere la strategia comunista del Governo, tanto cara a Zingaretti, a Speranza, e a Draghi, con il massimo compiacimento del canuto rappresentante del Colle.

Chissà, forse dopo la cosiddetta “via della seta” voluta da Di Maio, il prossimo passo sarà quello di istituire i Laogai italiani, sulla falsariga di quelli istituiti da Xi Jinping per rinchiudere i dissidenti e gli uiguri…

Chi si è vaccinato dovrebbe dedicare almeno un minuto a riflettere su ciò che ho scritto, sempre che il “pensiero unico” lo permetta ! 


Il Blog del Pilastro

martedì 13 aprile 2021

DITTATURA

 


PER CHI NON LO SAPESSE,
IL GOVERNO E' COMPOSTO DAI SEGUENTI SCHIERAMENTI :
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MOVIMENTO 5 STELLE
LEGA - SALVINI PREMIER
FORZA ITALIA
PARTITO DEMOCRATICO
ITALIA VIVA
ARTICOLO UNO
CENTRO DEMOCRATICO
+EUROPA
NOI CON L'ITALIA
SVP, PATT e CpE (appoggio esterno)
AZIONE (appoggio esterno)
CAMBIAMO, IDeA e POPOLO PROTAGONISTA-AP (appoggio esterno)
MAIE (appoggio esterno)
USEI (appoggio esterno)
UNIONE DI CENTRO (appoggio esterno
GREEN ITALIA e FEDERAZIONE dei VERDI (appoggio esterno)
èVIVA (appoggio esterno)
PATRIA E COSTITUZIONE (appoggio esterno)
SICILIA FUTURA (appoggio esterno)
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (appoggio esterno)
NUOVO PSI e PARTITO PENSIONATI (appoggio esterno)
MODERATI ( appoggio esterno)
PARTITO SARDO D'AZIONE (appoggio esterno)
NOI CAMPANI (appoggio esterno)

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Come si può vedere, le opposizioni sono diventate EX opposizioni e fanno parte a pieno titolo del Governo Draghi, essendone parte integrante.

La loro presenza appare quindi COMPLICE delle decisioni di un Governo che manda la Polizia a manganellare i manifestanti che protestano perchè non sanno più come fare per dare da mangiare ai loro figli.

Parallelamente lo Stato, complice un Governo che si è spartito le poltrone dei Ministeri, manda le cartelle esattoriali proprio a coloro a cui ha impedito di lavorare.

Nel frattempo si spendono soldi a profusione per le politiche immigratorie e per la cosiddetta "accoglienza", privilegiando le "coop rosse" e le organizzazioni criminali come quella di Casarini.

La LEGA è passata dalla parte della Casta, come comprovano le sue azioni, e non a caso Salvini é stato improvvisamente assolto dalla Magistratura e dalle toghe rosse che lo avevano inquisito accusandolo di sequestro di persona.

La libertà e la Democrazia sono finite... ci resta solo la ribellione

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Il blog del Pilastro
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venerdì 21 agosto 2020

PUTIN COLPISCE ANCORA

 

Le mani del nuovo Zar di Russia Vladimir Putin sono sempre più lorde del sangue di vittime innocenti, colpevoli di aver contestato pubblicamente il suo operato criminale.

Oramai da decenniil modus operandi dell’ex colonnello del KGB, cheera di stanza a Berlino nel 1989, dove sparava alla schiena di chi tentava di scappare dal comunismo, fino alla caduta del famigerato Muro, si palesa entro parametri che nulla hanno a che fare con la Democrazia e il rispetto dei diritti umani.

Una lunga scia di sangue, di stragi, di omicidi, di deportazioni, di internamenti in ospedali psichiatrici, e di avvelenamenti con materiali radioattivi o altre sostanze, costituiscono la regola con cui Vladimir Putin interagisce con le opposizioni, da autentico ex graduato del potente servizio segreto staliniano, tristemente famoso per la sua ferocia.

La lista delle nefandezze compiute dall’apparato criminale guidato da Putin è lunghissima e si compone di centinaia di vittime cadute sotto i colpi dei suoi sicari, in un crescendo dittatoriale che impedisce in Russia qualunque anelito di libertà.

I martiri più famosi, come le giornaliste Anna Politkovskaja e Anastasija Baburova, oppure Natal’ja Estemirova, come anche l’avvocato Markelov, tutti impegnati nell difesa dei diritti umani, hanno fatto conoscere al mondo intero di cosa sia capace il dittatore russo.

Una lista contenente i nomi di centinaia di giornalisti e avvocati uccisi dai sicari governatici, determina l’esatto spessore criminale che anima l’incedere quotidiano di Putin, in continuità con il percorso nichilista iniziato dal suo predecessore Boris Eltsin.

Il delirio di grandezza con cui Putin è solito celebrare l’apoteosi della sua ascesa ai massimi vertici del potere in Russia passa attraverso il disprezzo dei diritti umani, estendendosi gradatamente oltre i confini dell’ex Unione Sovietica per fagocitare i territori di altre Nazioni seguendo un percorso “politico” denominato Eurasiatismo.

A questo proposito va detto che la Nazione Cecena è stata a lungo nel mirino di Putin, che si è appropriato della Democrazia di quel Paese facendone un satellite dipendente da Mosca.

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Le atrocità commesse in Cecenia, completamente rasa al suolo dalle milizie del Cremlino e le migliaia di stupri commessi sulle donne musulmane, furono la causa scatenante della radicalizzazione islamica con cui le popolazioni residenti tentarono di reagire allo sterminio programmato dalle orde criminali di Putin.

L’Ucraina, ad esempio, è un altro dei bersagli che Putin ha tentato di fagocitare per ampliare la sua spinta egemonica, riuscendo a impossessarsi della penisola della Crimea.

Infatti, dopo aver spostato imponenti flussi migratori dalla Russia alla Crimea, Putin ne ha pilotato la russificazione dei territori, osmoticamente e invasivamente, al punto che grazie ad un referendum farsa, falsato dalla massiccia presenza russa, è riuscito ad aggiudicarsi la giurisdizione di quei territori, annettendoli completamente.

Putin ha tentato di riproporre lo stesso ambiguo schema  in Georgia manovrando in modo da russificare i territori dell’Ossezia, una regione che si è infatti dichiarata secessionista, provocando un conflitto armato e l’esodo di decine di migliaia di profughi.

Il veleno sembra essere l’arma principe con cui la vigliaccheria di Putin esercita la sua tirannide, oltre a quella dei sicari prezzolati, e ciò è testimoniato da omicidi eccellenti, come quello di Aleksandr Val’terovic Litvinenko, l’ex agente dei servizi segreti russi divenuto poi dissidente, e avvelenato per questo motivo mediante avvelenamento da polonio-210 radioattivo.

E’ di questi giorni la notizia che il celebre blogger russo Alexej Navalnj, noto per la sua opposizione al dittatore comunista russo e alla sua cricca governativa, collusa con le potenti mafie che detengono il potere economico nella ex Unione Sovietica, è stato avvelenato mentre si trovava in aereo, e dopo l’atterraggio di emergenza del velivolo si trova ora ricoverato in condizioni gravissime nell’Ospedale di Omsk, in Siberia.

Il polimorfismo con cui Putin mimetizza il suo disegno criminale, coincidente con le prerogative insite nel retaggio culturale, o pseudo tale, di stampo comunista, non ha impedito al mondo intero di venire a conoscenza della infinita catena di delitti con cui lo spietato dittatore schiaccia chiunque non sia allineato con i dictat della sua ortodossia di riferimento.

Nel suo squallido delirio di onnipotenza Putin ha fatto installare all’interno della nuova Chiesa ortodossa delle Forze armate situata nel parco militare Kubinka, nei pressi della capitale, dei mosaici che lo raffigurano, insieme a Stalin e ad altri gerarchi comunisti, a conferma del fatto che la volontà del regime è quella di circoscrivere la libertà delle persone entro una soglia delimitata e circoscritta dal potere statale, divenendo un assioma indiscutibile.

Purtroppo nel civile Occidente, Italia compresa, molti guardano al dittatore ex colonnello del KGB come ad un esempio di nazionalismo, sotto le cui spoglie si mimetizzano i crimini comunisti del terzo millennio. 

L’espansionismo militare e il disprezzo dei diritti umani con cui Putin violenta le identità nazionali dei Paesi di cui vorrebbe appropriarsi con la forza, sono esattamente in antitesi con il concetto di nazionalismo e di rispetto delle prerogative identitarie che appartengono agli Stati sovrani.

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Putin rappresenta il prototipo del dittatore sanguinario che interpreta il ruolo di nemico dell’umanità, disprezzando la Democrazia, esattamente come lo sono Xi Jinpig e Kim Jong-un, le due canaglie del comunismo asiatico.

Le popolazioni oppresse prima o poi troveranno la forza di opporsi  al totalitarismo comunista e di reagire schiacciandolo per sempre, ma fino a quel momento è nostro dovere sostenere la causa della libertà che anima tale dissenso, schierandoci al fianco dei giovani che lottano a Hong Kong contro il regime e a fianco delle vittime della violenza di Stato, come Alexej Navalnj.

L’intero popolo della Corea del Nord è stato ridotto in schiavitù dalla Dinastia Kim, in cui l’ultimo rappresentante continua il percorso genocida e totalitario militarizzando il Paese all’inverosimile e affamando l’intera società.

Fino a quando l’ultimo dei comunisti non sarà scomparso, compresi quelli italiani figli di secondo letto della prostituzione politica di Togliatti, il mondo non sarà un luogo sicuro, né per noi, né per i nostri figli e nipoti.

Combattiamo quindi il comunismo sempre e ovunque, con tutte le nostre forze, per la libertà e la democrazia …

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Il Blog del Pilastro

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venerdì 26 giugno 2020

COMUNISTI TOGATI

Da diversi anni segnalo ciclicamente, negli articoli che posto sui miei blog, che parte della Magistratura opera usurpando il proprio ruolo di servizio alla Giustizia, a favore di una netta propensione verso un tipo di corruzione ideologica e politica di tipo comunista.

Non a caso qualcuno ha coniato il termine di “toghe rosse” per indicare quei Magistrati corrotti che, anziché svolgere un ruolo al di sopra di qualsiasi schieramento politico, si arrogano il diritto di inquisire e di perseguitare coloro che reputano essere avversari da abbattere.

Questo sistema, e cioè il ricorso allo strumento giudiziario per annichilire le contrapposizioni politiche e il dissenso, è stato a suo tempo largamente usato dal leader del comunismo mondiale Iosif Stalin, che ne fece un vero e proprio “modus operandi” istruendo attraverso i Magistrati opportunamente addomesticati i famosi “processi farsa” che lo hanno accompagnato durante tutto il suo percorso dittatoriale.

Per quanto riguarda l’Italia,  riferendomi alle vicende di questi giorni sullo “scandalo Palamara”, è evidente che l’afflato con il marxismo di Togliatti, assuefatto alle metodologie staliniane, sia giunto fino ad oggi, non solo ad integrare ampiamente un sistema politico corrotto e nostalgico, ma anche corrodendo l’Istituto Giudiziario Nazionale e minando le sue stesse fondamenta.

Lo scandalo suscitato dalle intercettazioni delle chat di Luca Palamara non è che la punta di una piramide sommersa e ancora nascosta di un più ampio sistema delinquenziale che è da definire per quello che è, e cioè uno schiaffo alla Democrazia e alla libertà dei Cittadini.

Palamara è stato addirittura Presidente dell’ANM (Associazione Nazionale magistrati) per esserne poi espulso in seguito alle accuse di corruzione.


Questi personaggi, e i molti altri che ancora rimangono nascosti nell’ombra, hanno agito per perseguire finalità eversive, prostituendo la toga a favore di un carrierismo partitico, come ad esempio il “renziano” Cosimo Maria Ferri, che dopo aver parassitato il CSM con  la sua faziosità politica si è poi messo in aspettativa ed è diventato Deputato di Italia Viva.

Il suo percorso si è snodato attraverso incarichi di Partito, prima come Sottosegretario di Stato alla Giustizia nel Governo Letta, poi nei Governi Renzi e Gentiloni, per diventare poi Deputato del PD nel 2018 e infine di Italia Viva.

Nel frattempo questa Toga Rossa ammorbava il Consiglio Superiore della Magistratura essendone indegnamente membro, e palesando con l’apparato delinquenziale cui apparteneva, insieme a Palamara e ad altri, un comportamento ostile alla Lega e a Matteo Salvini.

Le sue interferenze all’interno del CSM sono state improntate ad un aperto sciacallaggio politico, tipico dei comunisti staliniani.

La Procura Generale della Corte di Cassazione indaga su Palamara, su Ferri e su un altro gruppo di Magistrati, definibili senza tema di smentita come comunisti eversivi, di cui cinque appartenenti al CSM e due ex PM.

Ecco i nomi delle Toghe rosse del CSM, già dimissionarie  lo scorso anno :

CARTONI CORRADO (Magistratura indipendente)

CRISCUOLI PAOLO (Ex Consigliere, sospeso per 5 anni)

LEPRE ANTONIO (Procura di Paola) (Magistratura indipendente)

MORLINI GIANLUIGI (Frequentatore dei Deputati del PD Cosimo Ferri e Luca Lotti).

SPINA LUIGI (Procura di Castrovillari) Esponente della corrente Unicost, di cui Palamara era leader.

A completare il quadro (per ora) si aggiungono :

ROCCO FAVA STEFANO, ex PM romano

SIRIGNANO CESARE, ex Procura nazionale antimafia

Dato il ruolo che questi personaggi ricoprivano, il loro arrogante modus operandi va classificato come associazione a delinquere con finalità eversive ed antidemocratiche, come attacco alle Istituzioni, come disprezzo dei valori democratici del Pese, come appartenenza ad una costola politica di chiaro riferimento, il PD.

L’apparato burocratico che nell’Unione Sovietica ha oltraggiato la volontà popolare tenendo in scacco sia gli operai che i contadini, coadiuvato da violenza e coercizione, trova nell’operato di Palamara e “compagni” le stesse finalità di intenti, oggi assolutamente simbiotiche con quelle del PD.

La capillarità territoriale con cui il PD può disporre della compiacenza delle toghe rosse, palesata attraverso gli scandalosi e reiterati comportamenti registrati nelle cronache quotidiane, rappresenta un elemento prodromico allo sciacallaggio della democrazia, allo stupro della verità, alla manipolazione delle coscienze e alla cospirazione eversiva.

Ciclicamente il PD ingloba nel suo stesso apparato delinquenziale coloro che con la loro opera inquisitoria si sono maggiormente distinti, non nell’applicare la Legge e le norme di Giustizia, bensì come toghe rosse compiacenti.

Ora si spiega ufficialmente come sia stato possibile che l’aula C della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna sia stata occupata per ben 26 anni dalle bande criminali anarco-comuniste, senza che la Magistratura o il Sindaco intervenissero.

Lo scandalo Palamara spiega anche il perché nelle indagini su stragi e attentati che hanno insanguinato l’Italia dal 1973 in poi la Magistratura abbia sempre indirizzato le indagini verso la pista “fascista”, ignorando elementi e circostanze che avrebbero potuto portare verso una verità diversa da quella che è invece stata scritta dalle toghe rosse.

Nella strage alla Stazione di Bologna, ad esempio, le toghe rosse si sono accanite nel ricercare un colpevole, predefinito e stigmatizzato come fascista, negli ambienti della destra extraparlamentare, tralasciando di indagare nella direzione suggerita anche dal presidente Cossiga che indicava precise responsabilità da scrivere al terrorismo palestinese.

La lista delle nefandezze attuate dalle toghe rosse rappresenta esattamente il raggiungimento di un obiettivo, apertamente palesato sia dal PD che dall’universo disinformativo che lo circonda, e conclamato nel perseguire l’avversario politico, a scapito della Democrazia e della libertà degli individui.

Palamara e le toghe rosse costituiscono un apparato segreto che si annida all’interno dello Stato, condizionando le scelte politiche e prostituendo i diritti degli italiani ad un sistema corrotto di stampo comunista.

Lo provano le inquisizioni di tipo medioevale che per decenni hanno imperversato contro Silvio Berlusconi  prima e su Matteo Salvini adesso, in un delirio di onnipotenza che solo l’apparato burocratico e corrotto dei seguaci di Togliatti potevano ideare.

Tutta la politica italiana e l’intero Popolo subiscono oggi le conseguenze di questo stupro della democrazia, sfociato con la complicità di Mattarella nel disprezzo verso la volontà degli Italiani, a cui è stato impedito di votare, relegando i cittadini entro i limiti di un universo orwelliano sempre più reale.

L’occulta (ma non tanto) regia che orchestra le scelte, le nomine, le indicazioni, le persecuzioni, le strategie, le vigliaccate, le porcherie, la corruzione, la prostituzione ideologica e la disinformazione, ha una sola matrice riconducibile nei suoi molteplici metamorfismi al PD di Zingaretti.

Negare l’evidenza sarebbe impossibile, nemmeno nascondendosi dietro i sorrisi eternamente complici e compiaciuti di Zingaretti, appunto, di Renzi, e degli altri eredi del retaggio culturale di togliattiana memoria.

Per ripristinare quella legalità troppo a lungo negata al Popolo italiano è necessario che il Presidente Mattarella dimostri di non essere colluso con lo stupro dello Stato di Diritto, sciogliendo il CSM e agendo in sede giudiziaria contro i responsabili, a partire dai quadri dirigenti del PD, primo e vero Deus ex machina dell’intero apparato delinquenziale.

Solo così gli Italiani potranno tornare ad avere fiducia nelle Istituzioni…

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Il Blog del Pilastro

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