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giovedì 30 settembre 2021

I pushers magrebini e il PD

E’ oramai assodato che fra le politiche “buoniste” del PD, di Leu e di ogni organizzazione sinistroide che imperversi nella penisola da un lato, e le bande di spacciatori provenienti dal Continente Nero dall’altro intercorrano rapporti di evidente simbiosi.

Lo comprova il fatto che 5 parlamentari appartenenti all’area politica che interpreta i dictat del “pensiero unico” omaggiarono qualche tempo fa la famigerata scafista Carola Rackete salendo a bordo della nave “Sea Watch 3” con la quale la capitana riforniva di clandestini, con frequenza periodica, i nostri cosiddetti “centri di accoglienza”.

Gli squallidi personaggi legati al mondo dello scafismo con cui disprezzando i diritti cristiani si commercia in vite umane, allo scopo di procurare guadagno alle coop interessate al business dell’accoglienza, sono parte di quel Governo che si è insediato alla guida del Paese senza che nessuno lo avesse votato, grazie alla complicità del peggior Presidente della Repubblica che l’Italia abbia mai avuto: il canuto protettore dei comunisti Sergio Mattarella.

Si tratta di volti tristemente noti al Popolo italiano che vennero poi denunciati per violazione dell'articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità per ragioni di giustizia o sicurezza pubblica) in quanto disobbedirono al divieto di avvicinamento alla nave.


I volti del disprezzo delle regole

Davide Faraone: Politicante con la valigia, prima appartenente al DS, poi PD, e migrato infine verso Italia Viva-PSI.

Graziano Delrio: Anche lui ha una storia di migrazione fra Partiti, avendo inziato con il PPI erede della vecchia DC, poi passando a DL, più comunemente nota come Margherita, e infine approdando al PD.

Matteo Orfini: Portavoce dalemiano e membro dei DS, passò al PD nel 2007.

Nicola Fratoianni: Ha attraversato il microcosmo comunista italiano durante le sue fasi di estinzione, aderendo prima a PRC (Rifondazione comunista), poi a SEL, SI, POS, Italia Bene Comune, e infine installandosi in Parlamento come Deputato del gruppo LeU.

Accettò l’incarico di garante della Sea Watch insieme a Nichi Vendola, e ad Erasmo Palazzotto (deputato di LeU)

Riccardo Magi: ex RI (Radicali italiani), poi +Europa

Per supportare e incentivare i comportamenti criminali di Carola Rackete i solerti tupamaros della sinistra organizzarono una raccolta fondi, subito imitata dal PD, palesando così un ulteriore disprezzo per le Leggi italiane e per i confini nazionali, ridotti ad un colabrodo.

Di fatto questi squallidi personaggi hanno legittimato l’uso del crimine per raggiungere scopi privati e alimentare interessi di partito.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, anche al Pilastro, dove i nord africani spadroneggiano e spacciano droghe, si azzuffano per il controllo dello spaccio, con risse e accoltellamenti in cui spicca l’uso del machete come arma simbolo della loro arroganza.

Quando Salvini citofonò ad un abitante del Pilastro in Via Deledda chiedendogli, dietro indicazione di un cittadino residente, se era lì che si vendeva droga, le sinistre avviarono la macchina del fango, sempre utilizzata per demonizzare l’avversario in qualunque occasione.

Salvini fu crocefisso pubblicamente mentre le sinistre proclamavano ai quattro venti che mai e poi mai al Pilastro si verificava ciò che lui aveva spudoratamente osato evidenziare e che tutto era frutto di campagna elettorale.

Dopo qualche giorno si verificarono gli arresti per spaccio di droga di entrambi i genitori del ragazzo con cui Salvini aveva interloquito al citofono, in Via Deledda.

Si trattava di un tunisino 59 enne (Labidi) e della moglie svizzera (Razza) di 58 anni, trovati in possesso di 13 grammi di cocaina, 170 di marijuana e 384 di hashish, oltre ad un bilancino di precisione, un taser, quasi mille euro veri e altri 340 falsi, e al caricatore di una pistola con 6 proiettili.


La coppia Labidi-Razza in arresto per spaccio di droga e altri gravi reati.


Nel mese di Luglio altri due marocchini, di 23 e 24 anni, già con precedenti di polizia, sono stati arrestati dai Carabinieri dietro segnalazione di un cittadino al Pilastro per spaccio di cocaina.

Nel mese di settembre ci sono state risse fra magrebini e tunisini in prossimità del chiosco di gelati in via Pirandello, con feriti da arma da taglio, e successivamente altre furibonde zuffe a colpi di machete in via Salgari.

Fra gli arrestati c’era Nourddine Ech-echekhe, marocchino di 38 anni, già gravato da divieto di dimora.

Forse per il PD tutto ciò è normale, visto che NON ha mobilitato i suoi squallidi militanti come fece in occasione della citofonata di Salvini.

Tutto ciò evidenzia il fatto che ai politicanti da strapazzo del PD interessa solamente mantenere le proprie poltrone e dedicarsi ad argomenti come il gay pride, lo ius soli, piuttosto che la sicurezza dei cittadini.

Ma non è ancora finita!

A distanza di qualche tempo un blitz della Polizia al Pilastro, proprio nella zona di via Deledda, eseguito con tanto di elicottero e con l’ausilio di cani antidroga, ha portato all’arresto di decine di persone per traffico di droga, tutte originarie del nord Africa, arrivate su quelle navi delle Ong che la sinistra mette a loro disposizione traghettandole dalla Libia.

Elenco ora alcuni dei nomi pubblicati da “il Resto del Carlino”, da cui si evince chiaramente come la nostra civile società sia pericolosamente compromessa da personaggi a cui, tra l’altro, il PD e LeU vorrebbero dare la Cittadinanza italiana attraverso l’approvazione della famigerata Legge denominata “Ius soli”.

Barghzou Said, 40 anni, marocchino, spacciatore di cocaina.

Le indagini sul suo operato iniziarono dopo la morte per overdose di una 32 enne di Imola ad Agosto del 2019.

Barghzou …, fratello di Said, marocchino, spadroneggiava con lui al Pilastro spacciando droga.

Boujana Mohamed, 20 anni, marocchino, compare dei due fratelli Barghzou, spacciatore.

Kaddache Anas, marocchino, spacciatore, mandò in rianimazione un avversario per il controllo del territorio di spaccio al Pilastro nel 2020.

Venne a sua volta ferito all’addome da un colpo di pistola in un regolamento di conti al Pilastro, esploso dal tunisino 28enne Ala Abidi.

Questi sono solo alcuni dei parassiti che infestano i nostri quartieri e le nostre città, grazie alle politiche delle sinistre, PD in testa.

D’altra parte cos’altro ci si poteva aspettare da un partito che ha le mani in pasti nei maggiori scandali degli ultimi 20 anni ?

Tutti ricordano ancora molto bene, sebbene la macchina disinformatrice delle sinitre abbia calato un velo di silenzio omertoso, i fatti di Bibbiano, oppure quelli legati al crac della Banca Monte dei Paschi di Siena, o allo scandalo della sanità in Umbria e le numerose inchieste giudiziarie che gravano sul PD in ogni regione italiana.

C’è molto PD anche nelle indagini della Procura nazionale antimafia sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella Toscana feudo degli eredi di Togliatti da decenni.

Gli squallidi politicanti del PD hanno truffato perfino il loro stesso elettorato, truccando le cosiddette “primarie” (a pagamento) allo scopo di favorire un candidato piuttosto che un altro, vanificando e oltraggiando la “buona fede” dei votanti.

Al Primo Cittadino Virginio Merola, perfetto esemplare di questo tipo di politica, dopo anni di full immersion nella più totale inettitudine, in cui ha completamente abbandonato il territorio del Pilastro (ma non solo), non è restato altro da fare che applaudire l’operato delle Forze dell’Ordine, uniche vere protagoniste della legalità a Bologna.

Il Blog del Pilastro

venerdì 27 agosto 2021

Il PD e De Maria nascondono la testa sotto la sabbia!

E’ di oggi la notizia apparsa su “il Resto del Carlino”  secondo cui il PD, per voce di Andrea De Maria, minimizza il disastro sociale che si è configurato nella sua devastante realtà a causa della latitanza delle Istituzioni da essi rappresentate.


Elenco una serie di criticità, come appunto le ha denominate De Maria, che assediano il territorio del Pilastro:

Rapine:

L’edicola di via Pirandello fu rapinata in pieno giorno, nel pomeriggio, ma i Carabinieri non si fecero nemmeno vedere.

Risse di strada:

I regolamenti di conti fra spacciatori nord africani e zingari (pardon, sinti e rom) sono all’ordine del giorno, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Compaiono sempre più spesso armi come i machete e i coltelli, ma vengono usate anche le auto come mezzi di sfondamento per investire i rivali.

Disagio sociale:

E’ recentissima la notizia dell’avvenuto stupro di una dodicenne ad opera di un trentenne del luogo, a cui sono seguite spedizioni punitive durante le quali giravano per il territorio bande inferocite di parenti della vittima, armate di spranghe, coltelli e asce.

Degrado ambientale:

Ogni singolo giorno dell’anno i residenti devono affrontare gli effetti dell’inciviltà prodotta da bande di nordafricani, i quali privi di qualsiasi imprinting legato alla civiltà, hanno sviluppato il disprezzo totale per la società in cui sono ora inseriti (grazie al PD), e  lo manifestano devastando l’ambiente.

Da parecchio tempo il blog segnala il crescente degrado che assedia il territorio, inviando contestualmente agli Uffici di Quartiere le segnalazioni corredate dalle fotografie che lo dimostrano, ma le risposte evasive ricevute testimoniano la latitanza di coloro che, seppur pagati dal popolo, manifestano un completo disinteresse.

De Maria blatera di sinergia tra la politica e le forze dell’ordine, ma la sua prosopopea dal sapore squisitamente elettorale appare quanto meno fuori luogo, soprattutto perché proviene da un rappresentante di quel PD che si è reso responsabile di brogli in occasione delle cosiddette “primarie”.



Non una parola di De Maria sul fatto che lo stupratore del Pilastro non sia stato messo in galera, ma che abbia beneficiato degli arresti domiciliari offerti gentilmente dal Gip Alberto Ziroldi di "Magistratura democratica".

Mi piacerebbe molto scoprire se questa cosiddetta toga (rossa ?) si sarebbe mostrato così accomodante verso lo squallido personaggio nel caso in cui ad essere stuprata fosse stata sua figlia, sua madre o sua sorella …

Chissà se il suo imperturbabile buonismo, dal sapore kafkiano, che ricorda la benevolenza tipica delle sinistre verso chi delinque, sarebbe emerso anche nel caso appunto che la sua famiglia fosse stata colpita direttamente?

Clandestini che scorrazzano impunemente per le città (e il Pilastro ne è un esempio), latitanza delle istituzioni (che nel caso del PD sono la causa prima del malessere sociale), spaccio di droga, stupri, feste orgistiche di orde frocio lesbiche come quella del gay pride in cui la blasfemia è protagonista, sono solo alcune delle prerogative che identificano i risultati delle politiche delle sinistre.

Ricordo a chi legge che Monica Cirinnà, esponente del PD, paladina dei trans e madonnina laica del “politically correct” imposto dal pensiero unico, si fece ritrarre mentre inalberava un cartello su cui troneggiava la scritta “Dio-patria-famiglia: che vita de merda” !


De Maria dovrebbe riflettere su tutto ciò prima di abbandonarsi a farse che farebbero ridere se non fosse per il fatto che oltraggiano la Cittadinanza e la Democrazia.

A sua discolpa possiamo dire che quello di democrazia è un concetto sconosciuto, o perlomeno molto lontano dagli ideali di una sinistra che trova le sue radici nel retaggio pseudo culturale del comunismo, al quale guarda ancora con ammirazione e sudditanza.

Non a caso il parossismo anacronistico che identifica gli eredi di Togliatti fa sì che questi lo vezzeggino ancora oggi chiamandolo “il Migliore” !

Mentre De Maria continua il suo ridicolo siparietto elettorale il Pilastro è abbandonato a sé stesso, assediato da degrado e violenza.

Perfino i volontari che fino a ieri tentavano di ripulire il Parco Pasolini e le altre aree verdi del territorio, asportando decine e decine di sacchi di immondizia che quotidianamente vi si accumulavano, hanno dovuto interrompere la loro meritoria opera sociale, stremati dall’inefficacia delle loro azioni e abbandonati dalle istituzioni.

Il Parco Pasolini, e non solo, caro De Maria, è oggi una lattrina a cielo aperto, e ospita quotidianamente gli incivili che indisturbati usano il territorio come immondezzaio personale, gettandovi bottiglie vuote, di vetro e di plastica, cartacce, mozziconi di sigarette a migliaia e ogni altro genere di schifezze.

Dov’è la sinergia con le forze dell’ordine di cui blatera dalle pagine del “Resto del Carlino” ?

I cittadini NON hanno MAI visto alcun addetto alla pulizia del Parco e delle aree verdi, così come agenti in borghese che sanzionino i responsabili del degrado.

In compenso l’Amministrazione (PD) provvede allo sfalcio dell’erba, senza dire ai Cittadini però che lo fa in maniera assolutamente criminale, provocando un danno ecologico importante.

Gli addetti allo sfalcio non eseguono infatti una raccolta preventiva (e nemmeno postuma) dei tanti materiali plastici, e non solo, che vengono abbandonati da quelle stesse orde di incivili che il PD ha riversato sul territorio, e tutto viene così triturato dalle macchine tosaerba.

Le microplastiche così prodotte, criminalmente (altro che transizione ecologica), entrano nel ciclo alimentare, finendo nei mari e diventando cibo per i pesci.

L’emergenza mondiale su questo fenomeno ci racconta che oggi, purtroppo, c’è plastica in ogni pesce o invertebrato che arriva sulle nostre tavole, compreso quindi le cozze, gli scampi, le acciughe e gli sgombri.

Capito caro De Maria? Lei dovrebbe vergognarsi e smetterla di dire schiocchezze, e avere un minimo di dignità riconoscendo gli errori commessi da quel PD che rappresenta, operando per modificarne l’assetto in ogni sua perversa impostazione.

Spero che il Popolo, inteso come elettorato, vi punisca severamente lasciandovi solamente una possibilità, e cioè quella di compiere l’unico lavoro che gia da tempo avrebbe dovuto competervi : pulire i cessi !

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Il Blog del Pilastro


giovedì 26 agosto 2021

FAR WEST al PILASTRO

Il degrado, le risse, gli accoltellamenti, lo spaccio di droga e la violenza, sono diventati la quotidianità al quartiere Pilastro, abbandonato a sé stesso dalle Istituzioni pubbliche guidate dal PD.

Un PD che non ha esitato ad ingannare il suo stesso elettorato (sempre più esiguo) falsando attraverso i brogli le dinamiche delle cosiddette “primarie” (a pagamento) del partito.


Noi del blog abbiamo segnalato a più riprese all’Ufficio Segnalazioni del quartiere San Donato/San Vitale (PD) la situazione di estremo degrado in cui versa il territorio pilastrino, evidenziandone attraverso l’invio di immagini la crescente emergenza sociale.

Decine di bottiglie vuote, di vetro o di plastica, cartacce, migliaia di mozziconi di sigarette, e una miriade di altri materiali inquinanti, frutto dell’inciviltà di orde vandaliche che assediano il territorio, si accumulano giornalmente senza che i politicanti del PD si degnino di intervenire.

I nuovi barbari, dediti allo spaccio e al disprezzo totale verso la cittadinanza che lavora e paga le tasse, manifestati attraverso lo stupro del territorio, agiscono indisturbati e impuniti.

Qualche tempo fa ho sollecitato due Guardie Municipali incontrate in una delle loro rarissime comparse al Pilastro (presenti forse perché incaricate di notificare contravvenzioni) a intervenire per evitare che il degrado soffocasse la libertà dei Cittadini.


A tale scopo ho mostrato loro l’area circostante il chiosco dei gelati nei pressi del quale avvengono periodicamente maxi risse legate allo spaccio di droga, evidenziando il fatto che il territorio era interamente ricoperto di immondizie di ogni genere, come risulta anche dalle decine di fotografie che il blog ha inviato a più riprese agli Uffici competenti.

Una parte dell’area verde retrostante la “baracchina” è costantemente resa inagibile, impraticabile e non fruibile dalle famiglie residenti, e tanto meno dai loro bambini, ma i due Vigili Urbani a cui mi ero rivolto mi risposero che l’unica soluzione sarebbe stata quella di intervenire nelle ore serali e notturne, contestualmente alla presenza delle orde incivili.

Peccato che subito dopo i due solerti rappresentanti della Legge abbiano affermato che al momento la loro struttura era a corto di organico e che quindi non era possibile intervenire, se non per situazioni emergenziali.

Come a dire che nelle ore serali e notturne il territorio del Pilastro si trasforma in “terra di nessuno”, in balia della legge del più forte, dove l’Ordine costituito non esiste e la civiltà rappresenta una chimera irraggiungibile.

Il PD è perfettamente a conoscenza di tutto ciò, così come la Prefettura,  ma pare che coloro che sono deputati a gestire le strategie e le politiche territoriali dormano sonni tranquilli, infischiandosene della Cittadinanza.

Mi auguro che tutti gli ITALIOTI che fino ad oggi hanno espresso la loro preferenza elettorale per il PD in occasione delle elezioni politiche o amministrative si rendano conto di essere stati l’oggetto del disprezzo e della derisione espressi da questi politicanti professionisti dell’inganno.



Il Pilastro è terreno di battaglia fra le varie espressioni della malavita, quella nord africana e quella legata ai cosiddetti zingari (ora ridenominati sinti o rom, in nome di un certo politically correct dal sapore squisitamente sinistroide), e lo scontro si consuma a colpi di machete e di coltelli.

Il tunisino Mahdi Gafsi di 32 anni è uno spacciatore che risiede nelle case popolari offerte gentilmente dalle politiche assistenziale delle sinistre, sempre pronte a ricevere balordi e clandestini.

Nourdinne Ech-Echekhe è invece marocchino, ed è colui che è stato accoltellato nella maxi rissa fra spacciatori avvenuta la sera del 25 agosto al chiosco dei gelati di via Pirandello.

Altri 5 tunisini, tutti irregolari e con precedenti penali, sono stati feriti nel corso di un episodio delittuoso avvenuto sempre al Pilastro.

I loro nomi sono :

Ahmed Tablauch, di anni 18,

Kelih Gait, di anni 19,

Yossfi Wesleti, di anni 20,

Gafsi, e un dicissettenne loro amico.

Hanno raccontato agli inquirenti di essere stati travolti da un Dacia Duster guidata dal “sinti” Daygoro Tanfoglio, di anni 33, gravato da “sorveglianza speciale”.

Nel fuggire la Dacia è andata a sbattere contro un albero e lo straniero che la guidava è riuscito a scappare, mentre Daygoro ha tentato la fuga sulla sua Punto nera ma è stato bloccato dalla Polizia.

Vicino all’auto i poliziotti hanno individuato un machete, mentre un altro è stato trovato al Parco Pasolini insieme ad un coltello sporco di sangue.

Tutti sono stati arrestati per rissa aggravata.

Mi chiedo cosa ci stiano a fare il Prefetto, i politicanti del PD, le Istituzioni pubbliche e tutti i fanatici sostenitori dell’accoglienza indiscriminata, che anziché tutelare la società civile si affannano ad eseguire i dictat del “pensiero unico”.

Il machete è sempre più presente nella vita degli italiani, ostentato dalle orde africane come simbolo di affermazione sui nostri territori, mentre la sinistra si compiace di una palese complicità con gli scafisti che ci riempiono quotidianamente con la feccia africana, di cui il Pilastro subisce gli effetti.


Per contro il Comando della Polizia Municipale stamattina ha inviato un’auto pattuglia in perlustrazione nel Parco Pasolini, alle 8.30 del mattino.

Ciò appare come una presa in giro verso gli abitanti del Pilastro, in quanto da parte loro NON esiste controllo del territorio nelle ore notturne ma paradossalmente si invia una pattuglia nelle prime ore del mattino, quando le vecchiette vanno ad acquistare il latte al centro commerciale o le famiglie portano i cani a fare i loro bisognini…

La loro presenza, in tale contesto e a quell’ora, appare oltraggiosa e frutto di una ignobile “passerella elettorale” in cui si vuole far credere ai Cittadini elettori che tutto sia sotto controllo.

In realtà l’unica preoccupazione del PD è quella di spartirsi le poltrone nel caso di vittoria elettorale, per quanto improbabile, e di procacciarsi voti che scongiurino la loro estinzione.

In questo senso si stanno dando un gran daffare per realizzare lo ius soli, ben consapevoli non solo del fatto che le masse africane ci invaderanno, ma incentivandone l’arrivo.

Nel frattempo distruggono i valori tradizionali, come quello della famiglia, inventando abnormità di genere e alimentando perversioni che vengono proposte come assiomi di riferimento, oppure come quello della religione, coadiuvati dalle crescenti blasfemie di un Papa comunista.

E’ in atto, a livello europeo, un disegno eversivo nato dal coito contro natura fra forze capitaliste legate alla massoneria e il marxismo cosidetto progressista.

Il pensiero unico tenta di dominare le coscienze, imponendo dictat di riferimento che non prevedono di discostarsi da una rigida ortodossia, come ad esempio quella che subordina la libertà delle persone ad una “pseudo vaccinazione” di massa, prodromica al controllo totale della popolazione attraverso la dittatura sanitaria.

Sappia il PD che tutti coloro che sono estranei al gregge di pecoroni fagocitati dalle loro devastanti politiche sono pronti a combattere, in difesa della libertà.

Una nuova resistenza schiaccerà i nuovi nazi-comunisti che sono al potere e riaffermerà i valori della democrazia fino ad oggi calpestati e vilipesi.

Per noi e per il futuro dei nostri figli e nipoti, viva la libertà.

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Il Blog del Pilastro

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domenica 25 luglio 2021

Cronaca del degrado: 24 luglio 2021

Il tempo trascorre inesorabile, mentre i Cittadini guardano con disillusione al totale disinteresse palesato dal PD e dall'Amministrazione di quartiere verso le problematiche del Pilastro.

Tra queste c'è il DEGRADO, sommatoria delle latitanze espresse da chi dovrebbe impedire che l'inciviltà prenda il sopravvento sull'incedere quotidiano e civile della nostra cosidetta Democrazia.

In realtà siamo giunti all'anarchia, senza che i politicanti del PD, comodamente sprofondati nei loro scranni e ammantati da un'aura di supponenza con cui guardano dall'alto al basso i comuni mortali, muovano un solo dito.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, sotto forma di degrado, che assedia il territorio oramai da tempo immemorabile.

Il Parco Pasolini, al Pilastro, non è esente da tutto ciò, ma anzi ne costituisce l'esempio lampante, come dimostrano le seguenti immagini.

Ricordiamocelo quando andremo a votare, e decidiamo se vogliamo che questa situazione continui così come si presenta o se invece la vogliamo modificare in meglio ...










Come si può verificare dalla quantità di immondizia presente, non possiamo parlare di degrado prodotto saltuariamente, ma anzi di un totale abbandono che si protrae da tempo nella totale indifferenza dei politicanti del PD.

I vari personaggi delle sinistre, per essere eletti, si assunsero l'impegno di fare l'interesse del Cittadino e di governare il territorio, disattendendo però nei fatti le loro promesse, come dimostrano le immagini.

Da mesi inoltro queste testimonianze del degrado all'Ufficio Segnalazioni San Donato San Vitale, ricevendo come risposta dei sospiri di rassegnazione, oppure delle frasi di circostanza come : "provvederemo ad inoltrare a chi di competenza la sua segnalazione" ...


Abbiamo segnalato i seguenti problemi, che richiederebbero l'urgenza di un intervento risolutore :
1 - I cestini per le immondizie sono privi della necessaria copertura superiore, e cioè di una sorta di "cappello" atto ad evitare che le gazze e le cornacchie prelevino le immondizie sparpaglianole tutt'intorno.

2 - Lo sfalcio periodico avviene senza la preventiva o successiva PULIZIA delle zone soggette al taglio dell'erba, lasciando sul terreno le plastiche, il vetro, i mozziconi di sigaretta e la carta.

Tutto questo materiale viene triturato, creando così le famigerate microplastiche, e sparso dagli elementi atmosferici, finendo per confluire nelle fogne e da qui nei fiumi, per terminare la loro corsa al mare.

Il DANNO ECOLOGICO è rilevante, ma i nostri politici di quartiere si ammantano di supponenza proclamando ed enfatizzando il loro impegno nella cosiddetta "transizione ecologica", a dimostrazione del fatto che la loro politica è solamente "fumo negli occhi" per i Cittadini.

L'inganno è palese ed evidente, e persiste con arroganza ogni qualvolta vengono sfalciatele aree verdi...

3 - Non esiste alcun tipo di controllo da parte di agenti in borghese, necessario al contrasto del degrado prodotto da bande di scalmanati, rumeni o marocchini, ma non solo, che impunemente gettano bottiglie di birra vuote e quant'altro per terra, senza che nessuno li sanzioni.

4 - Abbiamo proposto di istituire dei percorsi didattici, etichettando gli alberi con cartellini plastificati in cui è riportata la dicitura sia in latino che in italiano delle varietà presenti, e l'installazione di bacheche informative che illustrino le carattersitiche dell'avifauna presente e delle erbe spontanee, ma i parassiti istituzionali eletti nelle file del PD non hanno nemmeno risposto.

5 - Non ci sono aree di sgambamento riservate ai cani e, per contro, nessuna zona è stata loro interdetta, nemmeno in prossimità dei giochi per i bambini.

Le feci e i liquami lasciati dai cani, anche nel caso che nei loro padroni si rilevi un comportamento corretto raccogliendo le deiezioni solide, costituiscono un elemento di pericolo sanitario per i bambini che giocano nell'erba, e non consentono la raccolta delle erbe edibili, che sarebbero un'ottima opportunità alimentare per i Cittadini.

6 - Nel Parco Pasolini non esistono fontane di alcun tipo, segno della indolenza che caratterizza questa Amministrazione comunale.

7 - Ad ogni abbattimento di alberi malati non corrisponde un impianto di nuove specie ad alto fusto, ma solamente quello di alberini che non crescono tanto, adatti di solito nei giardini privati e non negli spazi aperti dei parchi pubblici.

Da tutto ciò si evince la totale mancanza di interesse dei seguaci di Togliatti, e l'essenza politica che li contraddistingue, imperniata su un autoreferenzialismo modellato sull'impostazione stessa da cui trae linfa vitale l'apparato burocratico delle sinistre : il "pensiero unico".

Virginio Merola

Sembra di vivere, infatti, fra le pagine di  "1984", il romanzo di Orwell che tratteggia una realtà molto simile a quella in cui vivono coloro che sono attualmente i Cittadini bolognesi, compreso i "pilastrini", considerati sudditi di Sua Maestà Virginio Merola...

Il Blog del Pilastro


mercoledì 23 giugno 2021

Cronaca del degrado: 23 giugno 2021

In questi giorni non puliremo l'immondizia lasciata in prossimità delle nuove panche con tavolo, a lato della palazzina Asl, all'inizio del Parco Pasolini.

Vogliamo infatti vedere fino a quale limite arriverà il degrado prima che qualcuno dell'Amministrazione di quartiere si decida ad intervenire.

Le immagini seguenti mostrano le fasi di accumulo di sporcizia, che di giorno in giorno aumenta fino a diventare un problema insostenibile.







Come si vede dalla sequenza di immagini, l'immondizia aumenta di giorno in giorno, senza che i politicanti del PD, che guidano l'Amministrazione comunale, se ne interessino.

Il degrado, provocato dalle cosiddette "risorse" del PD, e cioè dalle bande di extracomunistari e zingari che assediano il territorio,. si presenta in molti altri punti del Pilastro, oramai ostaggio di sporcizia di ogni genere.

Bottiglie di vetro vuote, plastica, mozziconi, cartacce, e quant'altro sono il biglietto da visita che i nuovi barbari tanto amati dal PD lasciano a terra quotidianamente, oltre ai loro bisogni corporali.

Di fianco ai giochi per i bambini, a lato della palazzina Asl, costoro hanno perfino defecato, dimostrando il totale disprezzo per le regole della convivenza civile,  certi di godere della protezione del PD, sempre pronto a privilegiare i parassiti, i disadattati, le orde frocio lesbiche, i violenti dei centri sociali, i clandestini africani e chiunque altro che non sia chi lavora e paga le tasse.

Se il parco Pasolini non assomiglia ancora del tutto ad una pattumiera, lo si deve all'intervento del volontariato, costretto a rimediare alla latitanza del PD, interessato solo a raggranellare qualche soldo con le primarie, prima di estinguersi definitvamente.

Ecco altre immagini significative:






Non ci sono parole ...
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giovedì 17 giugno 2021

Cronaca del degrado: 17 giugno 2021

Nonostante le nostre svariate segnalazioni al quartiere San Donato San Vitale, la situazione del degrado al Pilastro non è cambiata, anzi  è peggiorata, e questo perchè l'Amministrazione PD se ne lava le mani.

A riprova delle mie affermazioni ecco di seguito le immagini odierne, che immortalano un aspetto oramai cronico del nostro territorio.






Le foto mostrano il degrado esistente lungo l'area verde che si snoda fra la pensilina Tper e l'edicola, proseguendo oltre quest'ultima.

In questo tratto da oggi non raccoglierò più le immondizie gettate da coloro a cui il PD permette di farlo, ma lascerò che si accumulino le une alle altre.

I Cittadini potranno così "toccare con mano" lo squallido modus operandi di una Amministrazione incapace e lontana anni luce dai Cittadini e dalle loro esigenze.

Non li raccoglierò più nemmeno nell'area dietro alla gelateria di via Pirandello (di fronte all'edicola, all'altro lato della strada), "terra di nessuno" in cui la sera bande di esagitati extra comunistari (che tanto piacciono al PD) tengono in ostaggio il territorio.

Ecco le immagini :









Chissà se quando tutto apparirà come una unica discarica, i politicanti del PD che guidano l'Amministrazione di quartiere incominceranno a temere per la propria poltrona...
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lunedì 14 giugno 2021

Cronaca del degrado: 14 giugno 2021

La cronaca odierna del degrado che assedia il Pilastro non si discosta molto da quella dei giorni precedenti, così come il silenzio tombale di una Amministrazione latitante e indifferente alle problematiche segnalate.

I nostri amministratori sanno che raccoglieranno ciò che hanno seminato e che alle prossime elezioni prenderanno dai Cittadini un bel calcione là dove non batte il sole, consapevoli di meritarselo per la loro strafottenza e arroganza. 

Noi continuamo a fare volontariato pulendo il Parco Pasolini e le aree verdi del Pilastro, costretti a farlo, visto l'abbandono del territorio da parte di quei politicanti a cui piace molto vanagloriarsi ma che in pratica non combinano nulla di buono.

E' il caso del quartiere San Donato San Vitale, che nonostante le segnalazioni quotidiane sul degrado non muovono un dito per risolvere il problema.

Un agente della Polizia Municipale con cui ho scambiato qualche parola mi ha detto molto candidamente che non hanno personale sufficiente per presenziare sul territorio.

Allora mi chiedo : "Ma il Prefetto e il Sindaco, cosa ci stanno a fare ?"

Chi si deve occupare dell'ordine pubblico e del degrado ?

Fortunatamente il PD si sta avviando inesorabilmente verso l'estinzione, così potremo riappropriarci della Democrazia e della libertà, da troppo tempo usurpate, dei nostri diritti e della convivenza civile, del rispetto delle regole e dei valori che da sempre guidano la società, come Dio, la Patria, e la famiglia.

L'Onorevole Cirinnà, senatrice del PD, riferendosi a questi tre valori li ha definiti con questa frase : "Che vita de merda!".

Comunque ecco le immagini che rappresentano un piccolissima parte di ciò che è il Pialstro oggi, grazie a Merola e al PD ...




 






Sorge spontanea una domanda che i Cittadini rivolgono ai politici del PD:

"Non vi vergognate ?"
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Il Blog del Pilastro
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